Produzione Video con Linux

Su Linux al momento i migliori software di video edit che esistono sono i seguenti, in ordine di complessità:

  • Losslesscut – Permette di effettuare tagli e unioni di file video mp4 senza ricorrere al render. Quindi è velocissimo: se dovete solo tagliare dei pezzi e/o unirne altri, è il software che fa per voi. Attenzione perché non è preciso nel taglio: nel contenitore mp4 infatti quasi sempre ci sono video codificati con il codificatore h264, che quasi sempre va di pacchetti di 4 fotogrammi alla volta, e quindi c’è un margine d’errore di 4 fotogrammi nei tagli.
  • Openshot – Se non sapete nulla di video edit, è un programma facile e intuitivo con una timeline semplice e colorata e qualche effetto di transizione. Il taglio delle clip si fa direttamente sulla timeline e manca di tantissimo altro, ma per chi è alle prime armi è lo strumento migliore.
  • Kdenlive e Shotcut – Per certi versi equivalenti, fanno a gara a chi supera l’altro in completezza e stabilità. Entrambi sono molto simili come timeline e tutto il resto ai soliti programmoni professionali a pagamento come Premiere e Avid. Al momento in cui scrivo, Kdenlive è migliore: ha il rotoscopio, il tracking e molte altre funzioni pro che ShotCut non ha. Per Kdenlive, tra gli altri, c’è questo canale che è davvero fatto bene: https://www.youtube.com/c/Arkengheist20
  • Blackmagic Design DaVinci Resolve – La versione Lite è gratuita ed è completissima, fa molto più (e meglio) del pacchettone Adobe Premiere + After Effects. Soprattutto perché ha la color correction più professionale che esista sul mercato (viene usato a Hollywood, in praticamente tutti i film). Per le funzioni basilari è facile e veloce, ma ovviamente per imparare le cose più potenti e complesse ci vogliono mesi di studio. È comunque documentatissimo in rete: esistono corsi gratuiti e tutorial per ogni funzione di Resolve. Ma ha dei difetti: 1) non è libero. È la versione light di un software a pagamento e pieno di brevetti. Se usiamo Linux forse è anche perché cerchiamo di evitare, se ci sono valide alternative, software come questo. 2) richiede risorse enormi per partire. Su Linux, non parte proprio se avete moltissime schede video Intel e quasi tutte le schede video integrate nella CPU. E anche se avete una scheda video aggiuntiva AMD o Nvidia sul vostro PC, Resolve parte solo se la vostra scheda video è abbastanza costosa… E se avete installato i driver proprietari. 3) La potenza e la complessità del programma sono sovradimensionate per la stragrande maggioranza degli utenti, 4) la versione gratuita per Linux accetta solo video codificati in prores o DNxHD. Se montate video per hobby o per lavoro, ma non dovete lavorare al color grading di un film o di un cortometraggio, artistici, prodotti ufficialmente, in uscita in sala o su una piattaforma nazionale o internazionale di streaming, davvero tutto quello che fanno Kdenlive e Shotcut basta e avanza.
  • Avidemux, Handbrake, Handbrake CLI, MKV ToolNix GUI, DuME e Shutter Encoder sono degli encoder e/o dei muxer, cioè programmi che trasformano un formato video in un altro e/o permettono di estrarre o unire singoli flussi audio e video e altre informazioni. (Avidemux è un vecchio programma ormai non più sviluppato ma se avete a che fare con vecchissimi DivX e roba del genere, o ci siete abituati, esiste ancora)

Per l’installazione di questi programmi, andate sulla mia guida Installazione di Ubuntu 20.04 supercompleta (nella sezione Video). Una volta installato il necessario, seguite questa guida.

N.B. Questa guida è testata su Ubuntu 20.04.

Produzione video con Linux

Installazione

Dicevo: prima di tutto seguite la mia guida per Ubuntu 20.04, con particolare attenzione al capitolo sul video edit. Mi raccomando installate Kdenlive da flatpak.

Poi dobbiamo configurare Kdenlive.

[Creazione dei profili di codifica per sistemi con schede AMD e Intel – Passaggio facoltativo]

Questa procedura crea due nuovi profili di esportazione che funzionano meglio con schede Intel e AMD, in accelerazione grafica. Non so quanto possano essere utili in quanto il metodo “esportazione lossless + codifica seguendo la pagina di codifica di questo sito” alla fine occupa meno tempo, ma se avete poco spazio su disco e/o il vostro progetto consiste in una o due semplici clip, i due profili aggiuntivi possono venire utili.

Aprite il terminale e digitate:

sudo nano /var/lib/flatpak/app/org.kde.kdenlive/x86_64/stable/active/files/share/kdenlive/export/profiles.xml

Vi si apre il file dei profili. Con le frecce della tastiera scorrete fino in fondo, andate all’inizio dell’ultima riga e battete invio, così create una riga vuota prima dell’ultima riga. Qui ci incollate questo testo (ricordatevi che per incollare nel terminale dovete usare il tasto destro → Incolla oppure usare Ctrl+Shift+V):

<group name="Hardware Accelerated (Stefano)" renderer="avformat" type="av">
<profile name="VAAPI + aac" extension="mp4"
qualities="1,28" defaultquality="18"
audiobitrates="320,180" defaultaudiobitrate="192"
args="f=mp4 vaapi_device=/dev/dri/renderD128 vf=’format=nv12,hwupload’ vcodec=h264_vaapi qp=%quality acodec=aac ab=%audiobitrate+'k'"/>
<profile name="VAAPI + flac" extension="mp4"
qualities="1,28" defaultquality="18"
args="f=mp4 vaapi_device=/dev/dri/renderD128 vf=’format=nv12,hwupload’ vcodec=h264_vaapi qp=%quality strict=-2 acodec=flac"/>
</group>

Per salvare basta premere Ctrl+X e dicitare la lettera “s” per confermare l’uscita con salvataggio (“y” se il sistema è in inglese) e infine premere invio.

Quando farete Progetto → Esporta vi ritroverete una sezione in più con due profili (VAAPI + flac e aac). Se gli sceglierete, vi esporterà il progetto utilizzando la scheda grafica Intel o AMD invece della CPU, e l’audio che vorrete voi (aac compresso ma di ottima qualità, flac senza perdita). Per regolare la qualità perfetta per Youtube, premerete su “Altre opzioni” e toglierete la spunta a “Qualità personalizzata”. Ma lo vedremo dopo, nella sezione sull’esportazione del progetto.

Creazioni dei profili proxy esterni per telecamere e per i proxy generati con questa guida

Se la vostra telecamera supporta i proxy esterni, o se li volete usare creandoli con la pagina di transcodifica di questa guida (che vedrete più sotto), chiudete Kdenlive e aprite questo file:

sudo nano /var/lib/flatpak/app/org.kde.kdenlive/x86_64/stable/active/files/share/kdenlive/externalproxies.rc

Vi si apre un file con le preimpostazioni dei proxy. Andate fino alla fine con le frecce della tastiera, e incollate questo testo (ricordatevi che per incollare nel terminale dovete usare il tasto destro → Incolla oppure usare Ctrl+Shift+V):

Sony ZV-1=../SUB;;S03.MP4;../CLIP;;.MP4
Ste-noGPU (mov -proxy.avi)=../PROXY;;-proxy.avi;../CLIP;;.mov
Ste-GPU (mp4 -proxy.mp4)=../PROXY;;-proxy.mp4;../CLIP;;.mp4

Per salvare basta premere Ctrl+X e dicitare la lettera “s” per confermare l’uscita con salvataggio (“y” se il sistema è in inglese) e infine premere invio.

Ho aggiunto come esempio la telecamera Sony ZV-1 (ma credo che sia uguale per quasi tutte le compatte Sony). Guardando il file dovreste capire come modificarlo per aggiungere la vostra telecamera, ma nel caso chiedete pure che vi cerco di aiutare.

Modifica del generatore automatico di proxy per schede AMD

Se avete una scheda Intel o Nvidia siete a posto, andate al prossimo paragrafo.

Progetto → Impostazioni del progetto → Clip rappresentativa, selezionate “Abilita le clip rappresentative” e premete sull’ultima icona a destra nella riga “Profilo di codifica” (quella a destra dell’icona del cerchietto con la “i” dentro). Selezionate dall’elenco x264-vaapi-scale.

Non ho idea di come si possa proporre agli sviluppatori il mio set di opzioni, che funziona bene su AMD, ma quello che al momento viene messo su Kdenlive non funziona con AMD. Ecco come cambiarlo perché funzioni: premete l’icona della matita, e sostituite il testo con:

-init_hw_device vaapi=foo:/dev/dri/renderD128 -hwaccel vaapi -hwaccel_output_format vaapi -hwaccel_device foo -i -filter_hw_device foo -vf format=nv12|vaapi,hwupload,scale_vaapi=%width:h=-2 -codec:v h264_vaapi -g 1 -bf 0 -qp 26 -acodec ac3 -ab 128k

Premete su “Salva”, poi “Chiudi”, quindi in “Profilo di codifica” scegliete “x264-vaapi-scale” e impostate “Ridimensiona il video (larghezza) della clip rappresentativa su un valore che sia sempre MAGGIORE o uguale alla risoluzione che userete nell’anteprima (se il proxy è piccolo e voi ingrandite la vista, va tutto a scatti). Su uno schermo FullHD io uso al massimo 960pixel quando lavoro nelle schede “Effects” e “Color”.

Transcodifica e Importazione dei video

Prima di usare i video con Kdenlive, Shotcut, Openshot o DaVinci Resolve, ma in generale con qualsiasi programma di video edit, dovete effettuare la transcodifica in un formato che facilita il lavoro al programma di video edit.

In questa pagina vi ho scritto dei comandi che transcodificano tutti i file in una cartella:

La pagina funziona così:

– Guardate se il vostro PC supporta l’accelerazione grafica (Kdenlive → Impostazioni → Esegui la procedura guidata di configurazione)
– Se la supporta, scegliete “MP4 con GPU AMD o Intel” (purtroppo non so i comandi per Nvidia, non disponendone non ho potuto far prove)
– Se non la supporta, o volete usare la versione gratuita di DaVinci Resolve per Linux che accetta solo materiale DNxHD, scegliete DNxHR
– Scegliete eventuali parametri che vi spiego nei paragrafi successivi, copiate il comando, aprite il terminale nella cartella in cui ci sono le clip da transcodificare, incollate, e attendete.

N.B.: Mi raccomando usate la versione di Ffmpeg descritta nella guida “Ubuntu 20.04 supercompleta”: quella nativa di Ubuntu 20.04 non funziona con questa pagina di decodifica.

File video

Prima decidete a quanti fotogrammi al secondo sarà il vostro filmato finale. Questo dipende solamente dal numero di fotogrammi al secondo delle clip originali. Se sono tutte a 24, usate 24, se sono tutte a 25 usate 25.

Anche se siete obbligati a girare a 24fps, vi consiglio, se siete in Europa o in Asia (escluso Giappone) di girare comunque a 25fps, altrimenti la prima luce elettrica che filmerete vi creerà un fastidioso effetto di flickering. Rallenterete poi a 24fps in fase di transcodifica, senza che nessuno se ne accorga.

Ovviamente se avete clip originali con un numero di fotogrammi al secondo vario, dovrete trasformare i fotogrammi al secondo di quelle clip nel numero di fotogrammi al secondo del video finale. Questo comporterà o un rallentamento, o una velocizzazione, o una perdita di fluidità delle clip originali. Non c’è algoritmo che tenga: a parte il passaggio da 25 a 24 e viceversa, un problema ci sarà sempre. Cercate di partire da fonti con lo stesso numero di fotogrammi al secondo!

Per farvi capire meglio tutta la problematica, qui vi spiegherò il metodo che uso io per filmare e poi effettuare la transcodifica. Voi adatterete tutto alle vostre esigenze, ovviamente.

Io faccio le riprese tendenzialmente con una Sony ZV-1, impostata 25fps. Odio i frame rate maggiori di 25 perché fanno l’effetto “TV anni ’90” o anche “videogame”: il cinema va a 24fps dal 1930 e quindi preferisco stare lì attorno come fotogrammi al secondo. La Sony va da dio, ha una qualità pazzesca, in genere la imposto in UltraHD 4k, con una guida sul display che mi fa vedere dove si taglia se si vuole un aspetto di forma super cinematografico, stile Cinemascope, a 2,35:1. Nonostante la Sony abbia una sua buona stabilizzazione, preferisco usare un gimbal. Però uso anche il cellulare talvolta – non sempre ho con me la Sony! – ma esso registra solo a 24 (o 30, frame rate che scarto) fotogrammi al secondo. C’è anche l’opzione 25fps, ma non funziona. Inoltre devo registrare in 4k con il cellulare: solo in 4k in effetti il cellulare usa un sensore migliore, e quindi se registro in 4k e poi riduco a FullHD ottengo una qualità infinitamente superiore al registrare direttamente in FullHD. Sia con la Sony che col cellulare poi, se userò la stabilizzazione software, questa farà inevitabilmente un piccolo zoom, sgranando un po’ la risoluzione originale: tanto meglio, così non butterò via troppi dati quando faccio tornare tutto in FullHD. Poi c’è un altro fattore di cui tenere conto: quando uso il cellulare, capita che in condizioni di scarsa illuminazione il frame rate si abbassi, non sia più fisso, diventi variabile. Mi occorre qualcosa che transcodifichi direttamente riportando i fotogrammi al secondo a 24 fissi, e che non perda la sincronia con l’audio. Inoltre voglio che la conversione da un fps all’altro sia fluida: preferisco l’effetto “filmato impercettibilmente velocizzato/rallentato” che l’effetto “filmato poco fluido che salta per l’interpolazione dei fotogrammi”. Quindi, quando uso la Sony, transcodifico tutto dicendogli semplicemente “transcodifica tutto, stabilizza ulteriormente se ce n’è bisogno, e taglia sopra e sotto fino a raggiungere una ratio di 2,40:1”, mentre quando uso il cellulare, registro con OpenCamera con queste impostazioni: 24fps, maschera ratio a 2,40:1, non stabilizzare (la stabilizzazione fatta al computer è migliore). Poi in sede di transcodifica gli dico: stabilizza, taglia sopra e sotto, porta tutto a 24fps rallentando o velocizzando eventualmente e sincronizzando l’audio. Per entrambi i dispositivi può succedere che alcune clip non le voglia tagliare sopra e sotto, e alcune non le voglia stabilizzare, o che mi servano due versioni, una stabilizzata e una no, della stessa clip. Quindi divido le clip in cartelle e poi applico alle cartelle i comandi per la transcodifica. Il progetto poi lo faccio in 4k, ma il render finale lo farò in FullHD: è infatti utile mantenere in fase di montaggio tutta la risoluzione, così si possono aggiungere zoom in post produzione senza perdere di risoluzione.

Quindi prima divido in cartelle le mie clip:
1- quelli che hanno gli fps giusti e non vanno tagliati sopra e sotto o rallentati o velocizzati o stabilizzati
2- quelli che hanno fps variabile o non stabile (tipicamente quelli fatti col cellulare)
3- quelli in generale da stabilizzare
4- quelli in 4k da tagliare sopra e sotto per portarli a una ratio 2,40:1 (tipicamente registrati in 4k con il cellulare con l’applicazione OpenCamera e la maschera 2,40:1).
5- quelli che sono sia da stabilizzare che da tagliare sopra e sotto

Ecco a cosa servono i parametri della pagina di transcodifica.

File audio

È inoltre utile trasformare anche eventuali file audio in codifica PCM a 48000Hz, che è lo standard su cui lavorano quasi tutti i programmi di video edit, così gli fate fare meno lavoro. Radunate quindi tutti gli mp3 vari che dovrete usare e digitate:

rm -Rf clip_audio; mkdir clip_audio; for i in ./*; do ffmpeg -i "$i" -acodec pcm_s32le -ar 48000 ./clip_audio/"`basename  \"$i\"`".wav; done

Vi ritroverete una cartella clip_audio con dentro tutti i file wav pronti per essere usati con i programmi di video edit.

Rallentare in maniera fluida alcune clip

Se vogliamo rallentare in maniera fluida un video registrato a velocità normale, dobbiamo usare un software che interpola, cioè che visiona una scena e immagina, crea di sana pianta dei fotogrammi intermedi tra un fotogramma e l’altro, cercando di indovinare attraverso complicati algoritmi che individuano zone simili del video e cerca di capire quanto si spostano da un fotogramma all’altro. È una funzione che trovate integrata in DaVinci, ma l’algoritmo usato non è un gran che mentre il suo algoritmo proprietario migliore è basato su una intelligenza artificiale brevettata dalla BlackMagic e quindi è disponibile solo nella versione a pagamento. Quello che possiamo fare noi, è utilizzare l’algoritmo canonico ma aggiungere la nostra intelligenza per ottenere risultati anche migliori di quelli dell’IA. Per far ciò occorre usare un’applicazione libera che si chiama Slowmovideo.

Non importa installarlo, basta scaricare la appimage da qui: https://github.com/slowmoVideo/slowmoVideo/releases

Una volta importate le clip, individuate quelle che volete velocizzare e rallentare, magari estraete solo il pezzo da velocizzare/rallentare (“Estrazione area”, paragrafo precedente) dopodiché aprite slowmoUI.

– File → Nuovo
– Dategli una cartella vuota come cartella di progetto
– Inserite un nome a caso per il progetto
– Come video, dategli quello che avete appena estratto o individuato per essere rallentato/velocizzato.

A questo punto siete in un grafico: il film parte in basso a sinistra e termina dove c’è la riga grossa in mezzo, il tempo sono le ordinate e la velocità sono le ascisse. Quindi se il video rimanesse invariato dovreste tracciare una linea diagonale a 45°. Se la linea tracciata va sotto i 45° il video rallenta, se va tra 45° e 90° si velocizza. Se va in giù invece di andare in su (-45°) il video va al contrario. È tutto ben spiegato qui: Documentazione di SlowmoVideo

In genere basta tracciare una linea a 22,5° (la metà di 45, cioè per due caselle sulla x corrisponde una casella sulla y) per avere l’effetto che va bene nel 90% dei casi, cioè un ralenty con il raddoppio di durata della clip. Per raddrizzare bene le linee a velocità standard potete andarci sopra col tasto destro e impostare velocità doppie o dimezzate. Per cancellare i punti, tasto destro e “cancella”.

Salvate ancora il progetto e andate su File → Render. mettete gli stessi frame al secondo del progetto di Kdenlive su cui state lavorando, mettete “Dimensione piccola” le prime volte per dare un’occhiata a come verrà e quando siete sicuri mettete pure “dimensione originale”, andate su Uscita, selezionate una cartella e mettetegli come nome quello che volete ed estensione .mp4 e come codec mettete mpeg4

Attendente l’elaborazione e guardate il risultato. Per eliminare gli artefatti usate l’editor dal menu e guardate queste istruzioni:
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=aLtIvEiDD2k

I miei 10 comandamenti

Vorrei permettermi di darvi qualche consiglio assolutamente basilare sullo stile, se non siete registi che sanno quello vogliono ma semplici videomaker improvvisati che vogliono un videoblog o un montaggio per le vacanze.

1. Siate minimalisti. Ossia: non esagerate con le transizioni e gli effetti speciali. Un effetto speciale a voi sembra figo ma al 99% della gente (tranne i bimbiminkia ovviamente) dà quest’effetto: “il regista ha comprato un giocattolino nuovo e si è divertito molto: io non altrettanto”. Ricordatevi che in generale in tutta la grafica vale questo concetto: less is more.
2. Usate sempre le stesse transizioni e il taglio netto. Se come transizione usate un wipe, mettete sempre e solo dei wipe tra un raccordo importante e l’altro. Aggiungete solo le dissolvenze, che sono standard, e il taglio netto che deve essere il 95% almeno di tutte le transizioni. Spargere qua e là transizioni diverse provoca l’effetto espresso nel punto 1
3. Guardate film e documentari che vi piacciono. Analizzateli e accorgetevi che i punti 1 e 2 sono rispettati al 100% da tutte le produzioni serie.
4. Tagliate quasi tutto. Se avete ripreso un faro da 25 angolazioni diverse e ve ne piacciono almeno 20, chi se ne frega: tenetene solo una. Al massimo due se è diversissima e montatela in modo che sembri un controcampo. Dovete capire che la gente che guarda se ne strafrega dell’inquadratura: la nota solo se il contenuto gli interessa e se il video non è soporifero. L’inquadratura è un valore aggiunto, non è il protagonista del video. Non siete al festival di Cannes, tenetelo sempre presente.
5. Ritmo. Per dare un po’ di ritmo evitate il più possibile inquadrature più lunghe di 3 secondi, o almeno se proprio dovete mettere delle sequenze lunghe non mettetele mai di seguito. Imparate dal punto 3 il senso del ritmo.
6- Inquadrature ferme. Privilegiate sempre le riprese più stabili, quelle fatte col cavalletto o con lo stabilizzatore ben funzionante. Quando riprendete, usate il polso il meno possibile. Guardando altri film vi accorgerete che persino nei film Dogma o in quelli di azione la stragrande maggioranza delle riprese è piuttosto ferma, e che quindi i vostri filmati fanno venire a tutti il mal di mare. Se dovete montare un film girato da un pazzo dal polso irrequieto, optate per l’uso massiccio del rallentatore (detto slo-mo).
7- Durata. Poca. I vostri filmati devono essere visti da gente che ne vede in continuazione, fatti da persone molto più brave di voi. Quindi non più di 5 minuti per una vacanza di una settimana. Venti per un viaggio di un mese. Al limite fate anche la versione Director’s cut se i vostri nipoti fra trent’anni la vorranno vedere, ma non mettetela in rete, per pietà.
8- Titoli uniformi e corretti. Se usate un font e uno stile per il titolo o per i primi commenti o sottotitoli, usate lo stesso font e lo stesso stile per tutto il film. Usate le lettere minuscole. Evitate il più possibile gli errori di ortografia: una volta su YouTube un “qual’è” o uno “stà bene” o “fà male” staranno lì a sputtanarvi per sempre, e rifare tutto il render e l’upload per correggere un dettaglio è una cosa che non consiglio a nessuno.
9- Scegliete prima la colonna sonora e sincronizzatela. È importante mettere già l’audio nel progetto, prima di stenderci sopra le clip e fare il montaggio. Così saprete subito se la musica ci sta bene e potrete anche fare i tagli e scegliere le clip adattando tutto alla musica. L’effetto che ne verrà fuori sarà piacevolissimo e professionalissimo. Se poi mettete tutto su YouTube, mi raccomando usate musica non protetta da copyright. Usate musica rilasciata in Creative Commons (ne trovate anche in questo sito…) così non vi beccherete denunce, a patto mi raccomando di citare l’autore nei titoli di coda del video e nella descrizione del video se il sito (comeYouTube) lo permette.
10- Non abbiate fretta. Guardatevi mille volte il progetto, magari prima fatene un render veloce in un formato a bassa risoluzione, e aggiungete e togliete dettagli finché non sarete certi del risultato finale. Aspettate e fate altre cose, poi dopo qualche giorno provate a riguardare tutto. Se vi piace ancora, potete dire ok, è la versione definitiva.

Esportazione

A mio parere è molto meglio esportare il progetto in un file enorme non compresso, o compresso il minimo indispensabile. Questo file, che chiameremo master, rimarrà archiviato per sempre e saranno poi le esigenze del momento a farcelo trasformare in questo o in quel formato utilizzando sempre i migliori programmi che passa il convento.

a) Nel caso che la vostra scheda video non supporti l’accelerazione grafica, esportate sempre così: Senza perdita/HD → Huffyuv + flac
Questo vi produce un file enorme, ma velocemente. Questo file poi è anche molto veloce da elaborare successivamente per creare un master compresso ma senza perdita, un file per Android o Chromecast, un file per Youtube e altro.

b) Nel caso che la vostra scheda supporti l’accelerazione grafica, esportate con il profilo creato in precedenza: vaapi + flac impostando il valore di compressione su 1.
Questo è già un master compresso senza perdita, che potete archiviare. Da qui ricaveremo i file per Android o Chromecast, quelli per Youtube e altro

Ora che avete il vostro file, andate qui:

Ricordatevi che:
– un conto è avere il PC abilitato all’accelerazione grafica, un conto è che il file sia leggibile dalla scheda video in hardware. In sostanza se non avete esportato con l’opzione vaapi, togliete il check a “Il file è decodificabile con una scheda grafica:”.
– Per Youtube va benissimo vaapi con qp=18, larghezza 1920
– YTS è il nuovo nome di una crew di pirati chiamata un tempo “YIFY” prima che li sgominassero, famosa per le codifiche straordinariamente di qualità in relazione alla piccolezza dei file, per i video a 1080p e 4k. Non intendo assolutamente promuoverne l’attività illegale, ma ne riporto i parametri per il miglior rapporto qualità/leggerezza

Le mie produzioni con Kdenlive

Sul mio Canale YouTube tutto è realizzato con Kdenlive.

Qualche trucco

Importare una PNG sequence

Se la clip che dovete importare è fatta con Blender per esempio ed è una sequenza di immagini, spesso di tipo PNG, per importarla come video è semplicissimo, ci sono due modi:

Da dentro Kdenlive
– Tasto destro nell’elenco di clip → Aggiungi clip presentazione
– Immettere il percorso della cartella in cui sono contenute le immagini
– Selezionare il tipo di immagine (jpg, png, ecc.)
– Sotto “Durata dei fotogrammi” impostare: 00:00:00:01

Da ffmpeg
– Aprite il terminale e dirigetevi nella cartella che contiene le immagini, quindi, se volete un file x264 lossless e non avete problemi di spazio, digitate:
ffmpeg -framerate 24/1 -pattern_type glob -i '*.png' -c:v libx264 -preset ultrafast -crf 0 -r 24 -pix_fmt yuv420p out.mp4
Vediamo un po’ i parametri:
24/1 e -r 24 sono framerate (i fotogrammi al secondo). Se dovete importare il video in un progetto a 30 fotogrammi al secondo ovviamente scriverete 30/1
-preset ultrafast vuole dire “il più veloce possibile, fai pure anche un file enorme di dimensioni”. Se si vuole un file un po’ più piccolo, ma con tempo di elaborazione maggiore, si può usare -preset slow
-crf 0 vuol dire senza perdita (lossless). Se si vuole una buona qualità ma con perdita, si usa in genere -crf 22

Ovviamente se si vuole un file DNxHR, basta mischiare il comando appena scritto con quelli usati in questa guida. Quindi per esempio:
ffmpeg -framerate 24/1 -pattern_type glob -i '*.png' -c:v dnxhd -profile:v dnxhr_sq out.mov


Guida creata l’8 dicembre 2009
Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2022
Licenza: © Stefano Droghetti 2021, Creative Commons BY-NC-SA

16 Risposte a “Produzione Video con Linux”

  1. con xubuntu e con kdenlive non funzionano le transazioni ed effetti. nessuna. Sembrerebbe un problema di grafica. come si puo’ risolvere? il resto funziona inserisco foto e filmati e le unisce ma nemmeno una semplice dissolvenza! forse è xcfe di xubuntu? cosa dovrei scaricare?

    1. Le istruzioni qui sono per Xubuntu e infatti con xfce le transizioni funzionano perfettamente. E comunque il desktop environment è del tutto ininfluente sul render. Inoltre come scritto nella guida le domande tecniche si fanno sul forum di Ubuntu. Hai seguito esattamente la guida? Anche quella per l’installazione di Xubuntu? Stai usando una LTS? Hai installato i restricted extras? Hai convertito i file prima dell’import in Kdenlive? Faccelo sapere sul forum di Ubuntu, sezione Multimedia, così rispondiamo in tanti e può crescere tutta la comunità.

  2. anche io con xubuntu non vanno le transazioni ed effetti, solo dissolvenza al nero e scivola al nero, senza un “merge” con la foto successiva. Penso sia un problema dovuto ai driver proprietari della scheda video nell’ambiente xfce. Ho un ati radeon 128mb

  3. oops sono io che mi do le risposte da solo. cmq ho fatto tutto quello che hai scritto sopra. Ho seguito la guida, sto usando una lts, h oinstallato i restricted areas, ho convertito i file, nada e non riesco a trovare nulla sui forum.

    1. Mah, può darsi che non hai l’accelerazione hardware… Chissà. Rimani l’unico caso che conosco. Dovresti chiedere sul forum di Ubuntu, come scritto nella guida, così qualcuno che ha la tua stessa scheda video può provare a riprodurre il problema.

  4. Salve Stefano, ho bisogno del suo aiuto.
    Da qualche tempo il pc, sopratutto in fase di rendering con kdenlive ma anche con qualche pagina in internet, si blocca e poi riavvia. Ho aggiornato i driver della scheda video (zotac geforce 970), ho montato sistema di raffreddamento cpu piu grande.
    Update regolare senza errori, attualmente ho Ubuntu 18.04 ma succedeva anche con 16.04…
    Grazie per la risposta. Giacomo

  5. ho un problema che mi fa impazzire ho linux 18.04 ho da scaricare dei video avi-dv ed ho bisogno di far visualizzare sul video data ed ora delle registrazione ma tramite linux non ho ancora trovato la soluzione ha dei suggerimenti? grazie

    1. Come puoi leggere in questa guida, per questo genere di assistenza c’è il forum di Ubuntu. A cui sarò lieto di partecipare e a cui rispondo se mi scriverai il link della discussione che aprirai.
      Mettere un watermark è semplicissimo e già leggendo questa guida si può intuire come farlo.

        1. Scusa ma non era molto chiaro quello che volevi… Fammi riassumere: il video ha incorporato come metadati ora e data, e tu vuoi qualcosa che legga questi metadati e li imprima sul video, giusto?
          Nella domanda che hai fatto su Chiedi Ubuntu non hai specificato il formato del video, la telecamera usata e quant’altro, e inoltre non hai scritto chiaramente quello che vuoi (“editare l’ora e la data” non è chiaro) quindi è molto difficile che qualcuno ti risponda. I metadati sono in formato SMTPE code? Kdenlive permette di aggiungere un timecode al video, con l’effetto “testo dinamico”.

          1. Si cerco qualcosa che legga e imprima la data sul video con windows xp avevo dei programmi tipo windows movie maker e qualche altro. La telecemera è relativa sempre con il cavo ieee 1394 per scaricare.
            Sono ancora poco pratico con windows bastava flagare sul programma e non c’erano molte alternative, ora non so se i meta dati che formato hanno, dipende anche con quale programma scarico, di solito in avi-dv( molto pesanti) se non ho gia fatto imprimere la data e libero di decidere del formato.
            Chiedo scusa se sono impreciso sono ancora poco pratico.
            grazie per il consiglio di Kdenlive.

  6. Ciao Stefano, molto interessanti le tue guide, che da tempo leggo. Complimenti per la competenza.
    Questo il mio problema: visto il periodo (coronavirus) mi trovo a fare piccoli video con mezzi di fortuna ed in particolare ho il problema della stabilizzazione perché riprendo a mano libera.
    Ho provato con kdenlive ma non mi pare di vedere miglioramenti; ho provato con ffmpeg e funziona ma con perdita di qualità su contrasto e tonalità.
    Aiuto.
    Fotocamera sony A7, 50fps progressivo, max qualità.
    Converto i file MTS in prores (ffmpeg).

    Grazie

    1. Perdi qualità durante la stabilizzazione o dopo l’esportazione? Vedi i colori falsati già nell’anteprima o solo nel risultato finale? I file prores hanno già il problema dei colori?
      La stabilizzazione non è eccezionale in effetti, è una vecchia libreria che non stabilizza bene come DaVinci Resolve. Però non dovrebbe perdere qualità. Se perdi qualità nella fase di esportazione, in che formato esporti?
      Insomma dovresti capire prima in quale fase noti il cambiamento di colori.

  7. Salve, è grazie per l’articolo. Sono in difficoltà subito all’inizio : vorrei ‘smontare’ e rimontare un file AVI già acquisito (molto grande) e perciò è in un unica clip. Come si può suddividere questo file in diverse scene/clips automaticamente ? Si può importare in KDENLIVE e contemporaneamente suddividerlo in clips? (Questo procedimento lo facevo con altri programmi =Pinnacle, Magic Deluxe=) grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.