Produzione video

Guida creata l'8 dicembre 2009
Ultimo aggiornamento: 7 gennaio 2017
Licenza: © Stefano Droghetti 2015, Creative Commons BY-NC-SA

Produzione video, montaggio con Linux

Introduzione

Ormai chi non ha una videocamera o una macchina fotografica che fa anche video o uno smartphone che fa dei video decenti? Il problema è che poi i video realizzati sono difficili da imporre ad amici e parenti: è facile perdere ogni amico per averli costretti a subire ore di filmatini amatoriali in cui le uniche cose divertenti da vedere accadono all'improvviso non si sa bene dove e quando.
È necessario quindi imparare a montare i nostri filmati in modo che essi siano graditi ai nostri ospiti o, perché no, ai visitatori di YouTube, Vimeo e altri.
Ma se abbiamo deciso di usare Linux perché ci piace la libertà e non abbiamo i soldi per comprare un Mac e Final Cut o non siamo abbastanza disonesti da rubare Windows e Premiere, ecco che ci viene in aiuto l'ottimo Kdenlive, un programma per Linux installabile tranquillamente anche su Ubuntu e i vari sistemi non basati su KDE (nota tecnica: il nome non vi tragga in inganno, in quanto Kdenlive si trascina dietro solo alcune QT, non KDE).

N.B. Questa guida è per Ubuntu 16.04 LTS e derivate.


1. Installazione

1.1 - Repository

Prima dovete accertarvi di avere tutti i repository attivati:

software-properties-gtk
- Nella scheda Generale assicuratevi che siano selezionati tutti, ma non CD ROM.
- Nella scheda Altro software selezionate Partner di Canonical e Indipendente
- Nella scheda Aggiornamenti assicuratevi che siano selezionati tutti tranne "Proposed"
- Nell'elenco dei server, in Generale, dove c'è scritto "Server in Italia" potreste provare a cambiare e mettere quello principale (Stati Uniti). In genere ciò elimina problemi di siti italiani non sempre attivi.


1.2 - Il software

Prima di tutto dobbiamo aggiungere i repository di Kdenlive.

Apriamo il terminale e scriviamo:
sudo apt-add-repository ppa:kdenlive/kdenlive-stable
(ci verrà chiesto di premere invio).

Poi, quelli di SlowMoVideo:
sudo apt-add-repository ppa:ubuntuhandbook1/slowmovideo

Ora aggiorniamo:
sudo apt-get update

E installiamo gli aggiornamenti:
sudo apt-get dist-upgrade

Ed ora installiamo il software che ci serve:

sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras kdenlive soundconverter handbrake slowmovideo

Ovviamente scrivete xubuntu-restricted-extras se siete su Xubuntu, L per Lubuntu, eccetera.

Abbiamo installato:
ubuntu-restricted-extras: è una raccolta di codec multimediali che ci permetteranno di aprire ogni tipo di filmato
kdenlive: è la versione aggiornata di Kdenlive. Si aggiornerà automaticamente ogni volta che uscirà una nuova versione.
handbrake: serve per trasformare il master finale in un file compresso per il PC o per dispositivi vari.
soundconverter: un software che ci permetterà di convertire l'audio in formati ben gestibili da kdenlive, evitando problemi di sincronia tra audio e video.
slowmoVideo, un programma che vi permette di prendere delle clip e rallentarle lasciando molto fluido il movimento.


2. Importazione dei video

Se la videocamera è una vecchia Mini DV a cassetta, avete bisogno dell'interfaccia firewire e di Kino, un programma che fa un ottimo rip (acquisizione) dei dati scritti sulla cassetta e ve li trasforma in file leggibili dal PC, divisi per scene. Altrimenti, localizzate i file nella memoria della videocamera o del telefonino. Per esempio, su gran parte delle videocamere Canon i filmati sono in una cartella PRIVATE/AVCHD/BDMV/STREAM e sono in formato .MTS.


2.1 - File video

In alcuni casi, se avete dei filmati in formato MTS o altro, Kdenlive sembrerà funzionare ma guardando il prodotto finale esportato molti vedranno che alcuni pezzi sono... velocizzati! O con un brutto effetto strobo...

Per evitare ogni tipo di problemi è meglio trasformare tutto in un formato non compresso (in realtà è compresso, ma rispetto alla qualità degli originali delle telecamere HD in commercio è di fatto senza perdita). Questo formato si chiama "prores" ed è lo standard Apple per Final Cut pro.

Aprite il terminale dove si trovano i file video e digitate:

mkdir clip_video

for i in ./*.*; do ffmpeg -i "$i" -threads 2 -vcodec prores -acodec pcm_s16le -ar 48000 ./clip_video/"`basename \"$i\"`".mov; done

Il numero dopo -threads indica i core dei processori da utilizzare. Se avete fretta e avete un i7 usate anche 4 ma occhio, vi si surriscalda il computer e vi si inchioda un po' tutto.

Vi ritroverete una cartella clip_video con tutti i file pronti per essere usati in Kdenlive.


2.2 - Importare riducendo le dimensioni

In alcuni casi è possibile che si voglia avere direttamente file a 720p, invece che 1080p, specie se si è sicuri che il filmato andrà solo su Youtube o in DVD. In questi casi è inutile lavorare sempre sugli originali a 1080 quindi già in fase di conversione in prores è possibile scalare i filmati da 1080 a720. Basta ridurli cioè di una volta e mezza, che nel linguaggio di ffmpeg si scrive -vf scale=iw/1.5:-1 (-1 significa "mantieni le proporzioni"). Vedete l'1.5? Ovviamente cambiando quel numerino potete passare alle altre risoluzioni. Il comando completo quindi diventa:

mkdir clip_video

for i in ./*.*; do ffmpeg -i "$i" -threads 2 -vcodec prores -vf scale=iw/1.5:-1 -acodec pcm_s16le -ar 48000 ./clip_video/"`basename \"$i\"`".mov; done


Da 1080 a 720 il fattore è 1,5, mentre da 1080 a 480 il fattore è 2.25... basta usare la calcolatrice :-)


2.3 - Proprietà delle clip

I vostri filmati sono presi da una videocamera, da una fotocamera che fa anche video, da un telefonino, da una webcam... E ogni apparecchio scrive in un formato diverso. Per fare un buon montaggio è fondamentale sapere le caratteristiche dei filmati che stiamo per montare. in particolare, è importante saperne:
- risoluzione (per esempio: 1920x1080, o 800x600, eccetera)
- fotogrammi al secondo, detti fps
- interlacciamento o video progressivo? (per esempio: 25p o 50i?)
- anamorfico o meno?
- campionamento dell'audio (48000Hz, 44100Hz, eccetera)
- canali audio (stereo, mono, 5.1, ecc)

Per sapere queste informazioni ci sono vari modi. Uno dei più veloci è quello di aprire uno dei filmati con VLC e di andare su Strumenti → Codificatore

Segnatevi bene le caratteristiche. Tra l'altro, se vorremo usare immagini esterne, ci converrà salvarle con la stessa risoluzione delle clip, mi raccomando.


2.4 - File audio

È inoltre utile trasformare anche eventuali file audio in codifica PCM a 48000Hz, che è lo standard su cui lavora Kdenlive, così gli fate fare meno lavoro. Radunate quindi tutti gli mp3 vari che dovrete usare e digitate:

mkdir clip_audio

for i in ./*.*; do ffmpeg -i "$i" -threads 4 -acodec pcm_s16le -ar 48000 ./clip_audio/"`basename \"$i\"`".wav; done

Vi ritroverete una cartella clip_audio con dentro tutti i file wav pronti per essere usati con Kdenlive


2.5 - Creazione del progetto

A questo punto possiamo aprire Kdenlive. Andiamo su Progetto → Impostazioni del Progetto e scegliamo dall'elenco quello che si avvicina di più alle caratteristiche di cui abbiamo preso nota precedentemente.
Inoltre, selezioniamo Clip rappresentativa e i due Genera per... Questo fa creare a Kdenlive i cosiddetti proxy, ossia delle piccole clip a bassa risoluzione che useremo per fare il montaggio, non toccando gli originali. Questo ci permetterà di lavorare con grande velocità anche su computer non potenti.


Se nessuna opzione dell'elenco si avvicina alle caratteristiche dei nostri video (succede talvolta con certi cellulari o con certe webcam) potete andare su Impostazioni → Gestisci profili di progetto e crearne uno all'uopo.


2.5.1 - Modifica della qualità dei proxy

Se lavorate in alta definizione, la qualità dei proxy impostata di default in Kdenlive risulterà un po' troppo scarsa. Va bene la velocità, ma davvero alcune inquadrature non si riesce nemmeno a capire se sono a fuoco o meno e questo non è bello. Per migliorare la qualità dei proxy (le anteprime su cui lavora Kdenlive) occorre aggiungere un nuovo profilo proxy.

Per far ciò basta:
- Impostazioni → Configura Kdenlive...
- Cliccare "Impostazioni predefinite del progetto"
- Selezionare "Clip rappresentativa"
- Selezionare "Genera per i video più grandi di" e scegliere il valore che si desidera. Se lavorate in alta definizione va bene 1000pixel.
- Selezionare "Genera per le immagini più grandi di" e scegliete il valore che si desidera. Se lavorate in alta definizione va bene 2000pixel.
- Premere sull'icona della chiavetta inglese a destra di "Profilo di codifica"
- Premete il "+" in verde
- Nome profilo: HD MPEG
- Parametri:
-f mpegts -acodec libmp3lame -ac 2 -ab 128k -ar 48000 -vcodec mpeg2video -g 5 -deinterlace -s 900x500 -vb 4000k
- Estensione del file: ts
- Salva
- In "Profilo di Codifica", dal menu a tendina selezionare HD MPEG se lo desiderate come default, altrimenti lo imposterete ogni volta come descritto nel paragrafo 2.4
- Chiudi
Le impostazioni che vi ho dato sono ottime se lavorate in Full HD su uno schermo FullHD su un processore i5 e scheda Nvidia da 2Gb, per cui l'anteprima di Kdenlive diventa grande circa 900x500. Ovviamente potete cambiare a vostro piacimento la qualità dei proxy fino ad adattarli alle vostre esigenze. In particolare dovete lavorare sul parametro della risoluzione (nel nostro esempio -s 900x500) e su quello della qualità (nel nostro esempio -vb 4000k)


2.6 - Importazione delle clip

Ora possiamo importare le clip, i file audio, le immagini eccetera. Basta cliccare col tasto destro sulla zona bianca sotto a "Clip" e scegliere Aggiungi clip. Kdenlive comincerà a creare i proxy e le anteprime. Se i filmati sono tanti e in HD, ci metterà moltissimo a creare i proxy, fatevi quindi una passeggiata e tornate a lavoro finito. Salvate il progetto nella cartella che contiene tutto.

Quando tutto è stato importato, è necessario scrivere accanto alle varie clip nel campo "Descrizione" una descrizione sommaria del contenuto, altrimenti vi perderete durante il montaggio. Se avete una clip molto lunga da cui estrarre varie scene, vi conviene prima isolare uno dei pezzi da estrarre con gli appositi delimitatori, così:


Poi premete col destro sul filmato e scegliete Estrazione area (tenete selezionato Aggiungi al progetto). Kdenlive estrarrà la scena e la aggiungerà al progetto, quindi ne creerà uh proxy.
Ricordatevi di salvare di tanto in tanto.


2.7 - Rallentare o velocizzare alcune clip

2.7.1 - Da originali normali o ad alti framerate

Se dovete rallentare o velocizzare delle clip è quasi sicuro che l'effetto "speed" darà grossi problemi. In fase di render, ma anche direttamente mentre montate. Certe volte crasha, certe volte aggiunge fotogrammi a caso, altre volte sotto o sopra certe percentuali crea segmenti vuoti o neri... Non è un problema di Kdenlive ma di MLT, le librerie di effetti che stanno sotto, e che su questo effetto hanno sempre avuto problemi.
Poi c'è un altro caso: se avete degli originali realizzati con quelle telecamerine tipo GoPro che registrano anche a 400 fotogrammi al secondo e ancor più, vi occorre portare a 25 fotogrammi al secondo (o 30, o 50, dipende dal vostro progetto e dal framerate delle altre clip) dovete farlo prima, con il terminale.
Per risolvere i problemi dell'effetto Speed o per riportare a velocità normali le clip originali ad alti framerate  basta convertire le clip da rallentare direttamente dagli originali, quindi importarle già rallentate in Kdenlive. Si fa aggiungendo questo parametro nei comandi imparati nel capitolo 2:
-vf "setpts=fattore_di_rallentamento*PTS"
Dove il fattore di rallentamento è un numero che dice "quanto voglio rallentare" il video. Se lo voglio fare il doppio più lento, questo fattore sarà due. Se lo voglio velocizzare di due volte, vuol dire che lo voglio "rallentare di 0,5" e quindi questo fattore di rallentamento sarà 0.5

Se non riusciamo a capire intuitivamente questa cosa della velocizzazione, possiamo pensare a un parametro fattore di velocizzazione, il parametro diventa quindi così:
-vf "setpts=1/fattore_di_velocizzazione*PTS"

Se conosciamo quanti fotogrammi al secondo ha il filmato originale e vogliamo portare semplicemente il numero di fotogrammi al secondo a quello del progetto, basta usare questo parametro:
-vf "setpts=FPS_originale/FPS_nuovo*PTS"
Ovviamente dove FPS_originale è il numero di fotogrammi al secondo della clip originale e FPS_nuovo è il numero di fotogrammi al secondo che vogliamo ottenere.

A tutto ciò aggiungeremo un parametro -an che significa che non vogliamo l'audio nelle nostre clip. I video rallentati o velocizzati infatti non hanno mai l'audio originale rallentato o velocizzato, se non nelle rarissime occasioni in cui occorrerebbe una sorta di "effetto moviola". Ma in questo caso basterà agire direttamente dentro Kdenlive, prendere l'audio (separandolo dalla clip originale) e applicargli qualche filtro audio a seconda che vogliamo variare la velocità variando anche l'intonazione o se vogliamo mantenere l'intonazione con i nuovi straordinari filtri che riescono a mantenere i timbri di voce uguale all'originale pur rallentando o velocizzandolo.

Quindi ecco il comando finale nelle tre versioni che abbiamo detto:

mkdir clip_vel

poi:

for i in ./*.*; do ffmpeg -i "$i" -threads 2 -vf "setpts=fattore_di_rallentamento*PTS" -vcodec prores -an ./clip_vel/"`basename \"$i\"`"modificato.mov; done

oppure:

for i in ./*.*; do ffmpeg -i "$i" -threads 2 -vf "setpts=1/fattore_di_velocizzazione*PTS" -vcodec prores -an ./clip_vel/"`basename \"$i\"`"modificato.mov; done

oppure:

for i in ./*.*; do ffmpeg -i "$i" -threads 2 -vf "setpts=FPS_originale/FPS_nuovo*PTS" -vcodec prores -an ./clip_vel/"`basename \"$i\"`"modificato.mov; done

Esempio - rallentare del doppio:
for i in ./*.*; do ffmpeg -i "$i" -threads 2 -vf "setpts=2*PTS" -vcodec prores -an ./clip_vel/"`basename \"$i\"`"modificato.mov; done

Esempio - velocizzare del doppio:
for i in ./*.*; do ffmpeg -i "$i" -threads 2 -vf "setpts=1/2*PTS" -vcodec prores -an ./clip_vel/"`basename \"$i\"`"modificato.mov; done

Esempio - portare a 25 fotogrammi al secondo le clip registrate a 350 fotogrammi al secondo:
for i in ./*.*; do ffmpeg -i "$i" -threads 2 -vf "setpts=350/25*PTS" -vcodec prores -an ./clip_vel/"`basename \"$i\"`"modificato.mov; done

In tutti gli altri casi, cioè per sostituire l'effetto Speed, vi conviene provare prima sulla timeline, usando l'effetto speed, guardando a occhio di quanto rallentare il segmento (utilizzando preferibilmente multipli e sottomultipli, cioè 400%, 200%, 50% e 25% come valori, per mantenere una certa fluidità di movimento), poi togliete l'effetto speed, tornate nella finestra monitor della clip che avete utilizzato per estrarre un segmento da rallentare, cliccate col destro e scegliete "Estrai area". Questa cosa vi crea un nuovo originale, che è quello che poi andrete a rallentare col terminale. Oppure agite direttamente su tutta la clip originale, se non è troppo grande. Questo tipo di rallentamento però vi fa "scattare" il video finale perché ovviamente non fa altro che duplicare o triplicare eccetera fotogrammi per rendere più lento il video. Se volessimo rallentare in maniera fluida un video registrato a velocità nomale, dobbiamo usare un software che interpola, cioè che visiona una scena e immagina, crea di sana pianta dei fotogrammi intermedi tra un fotogramma e l'altro, cercando di indovinare attraverso complicati algoritmi che individuano zone simili del video e cerca di capire quanto si spostano da un fotogramma all'altro. Il software c'è e si chiama Slowmovideo.


2.7.2 - Con slowmoVideo

Una volta importate le clip, individuate quelle che volete velocizzare e rallentare, magari estraete solo il pezzo da velocizzare/rallentare ("Estrazione area", paragrafo precedente) dopodiché aprite slowmoUI.

- File → Nuovo
- Dategli una cartella vuota come cartella di progetto
- Inserite un nome a caso per il progetto
- Come video, dategli quello che avete appena estratto o individuato per essere rallentato/velocizzato.

A questo punto siete in un grafico: il film parte in basso a sinistra e termina dove c'è la riga grossa in mezzo, il tempo sono le ordinate e la velocità sono le ascisse. Quindi se il video rimanesse invariato dovreste tracciare una linea diagonale a 45°. Se la linea tracciata va sotto i 45° il video rallenta, se va tra 45° e 90° si velocizza. Se va in giù invece di andare in su (-45°) il video va al contrario. È tutto ben spiegato qui: Documentazione di SlowmoVideo

In genere basta tracciare una linea a 22,5° (la metà di 45, cioè per due caselle sulla x corrisponde una casella sulla y) per avere l'effetto che va bene nel 90% dei casi, cioè un ralenty con il raddoppio di durata della clip. Per raddrizzare bene le linee a velocità standard potete andarci sopra col tasto destro e impostare velocità doppie o dimezzate. Per cancellare i punti, tasto destro e "cancella".

Salvate ancora il progetto e andate su File → Render. mettete gli stessi frame al secondo del progetto di Kdenlive su cui state lavorando, mettete "Dimensione piccola" le prime volte per dare un'occhiata a come verrà e quando siete sicuri mettete pure "dimensione originale", andate su Uscita, selezionate una cartella e mettetegli come nome quello che volete ed estensione .mp4 e come codec mettete mpeg4

Attendente l'elaborazione e guardate il risultato. Per eliminare gli artefatti lanciate da terminale slowmoFlowEdit e guardate queste istruzioni: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=aLtIvEiDD2k


3. Montaggio

A questo punto non voglio sostituirmi all'ottimo lavoro di tantissimi "colleghi" e quindi vi elenco una serie di risorse in italiano che vi spiegano ogni trucco di Kdenlive e il processo di montaggio. Se siete pratici di altri programmi di video edit, come Premiere o Final Cut, troverete comunque semplicissimo Kdenlive.

Guida di Steeler
Video guide di Steeler
Wiki Guida Rapida
Video guida introduttiva di nowardev
Guida rapida in italiano
Guida approfondita in italiano
Guida semplice ed esaustiva di Stefano Spagnolo, in italiano
Tutorial per gli slideshow

Se masticate l'inglese poi questa mi sembra essere la migliore guida:
Kdenlive on Opensource.com

E questa è la guida (sempre in inglese) più completa e aggiornata che ci sia:
Kde Manual on KDE UserBase Wiki


3.1 - I miei 10 comandamenti

Vorrei però darvi qualche consiglio sullo stile, se non siete registi che sanno quello vogliono ma semplici videomaker improvvisati che vogliono un videoblog o un montaggio per le vacanze. Sono consigli personali, ma vi assicuro che andranno bene per il 99% di voi...

1. Siate minimalisti. Ossia: non esagerate con le transizioni e gli effetti speciali. Un effetto speciale a voi sembra figo ma al 99% della gente (tranne i bimbiminkia ovviamente) dà quest'effetto: "il regista ha comprato un giocattolino nuovo e si è divertito molto: io non altrettanto".
2. Usate sempre le stesse transizioni e il taglio netto. Se come transizione usate un wipe, mettete sempre e solo dei wipe tra un raccordo importante e l'altro. Aggiungete solo le dissolvenze, che sono standard, e il taglio netto che deve essere il 95% almeno di tutte le transizioni. Spargere qua e là transizioni diverse provoca l'effetto espresso nel punto 1
3. Guardate film e documentari che vi piacciono. Analizzateli e accorgetevi che i punti 1 e 2 sono rispettati al 100% da tutte le produzioni serie.
4. Tagliate quasi tutto. Se avete ripreso un faro da 25 angolazioni diverse e ve ne piacciono almeno 20, chi se ne frega: tenetene solo una. Al massimo due se è diversissima e montatela in modo che sembri un controcampo. Dovete capire che la gente che guarda se ne strafrega dell'inquadratura: la nota solo se il contenuto gli interessa e se il video non è soporifero. L'inquadratura è un valore aggiunto, non è il protagonista del video. Non siete al festival di Cannes, tenetelo sempre presente.
5. Ritmo. Per dare un po' di ritmo evitate il più possibile inquadrature più lunghe di 3 secondi, o almeno se proprio dovete mettere delle sequenze lunghe non mettetele mai di seguito. Imparate dal punto 3 il senso del ritmo.
6- Inquadrature ferme. Privilegiate sempre le riprese più stabili, quelle fatte col cavalletto o con lo stabilizzatore ben funzionante. Quando riprendete, usate il polso il meno possibile. Guardando altri film vi accorgerete che persino nei film Dogma o in quelli di azione la stragrande maggioranza delle riprese è piuttosto ferma, e che quindi i vostri filmati fanno venire a tutti il mal di mare. Se dovete montare un film girato da un pazzo dal polso irrequieto, optate per l'uso massiccio del rallentatore (detto slo-mo).
7- Durata. Poca. I vostri filmati devono essere visti da gente che ne vede in continuazione, fatti da persone molto più brave di voi. Quindi non più di 5 minuti per una vacanza di una settimana. Venti per un viaggio di un mese. Al limite fate anche la versione Director's cut se i vostri nipoti fra trent'anni la vorranno vedere, ma non mettetela in rete, per pietà.
8- Titoli uniformi e corretti. Se usate un font e uno stile per il titolo o per i primi commenti o sottotitoli, usate lo stesso font e lo stesso stile per tutto il film. Usate le lettere minuscole. Evitate i più possibile gli errori di ortografia: una volta su YouTube un "qual'è" o uno "stà bene" o "fà male" staranno lì a sputtanarvi per sempre, e rifare tutto il render e l'upload per correggere un dettaglio è una cosa che non consiglio a nessuno.
9- Scegliete prima la colonna sonora e sincronizzatela. È importante mettere già l'audio nel progetto, prima di stenderci sopra le clip e fare il montaggio. Così saprete subito se la musica ci sta bene e potrete anche fare i tagli e scegliere le clip adattando tutto alla musica. L'effetto che ne verrà fuori sarà piacevolissimo e professionalissimo. Se poi mettete tutto su YouTube, mi raccomando usate musica non protetta da copyright. Usate musica rilasciata in Creative Commons (ne trovate anche in questo sito...) così non vi beccherete denunce, a patto mi raccomando di citare l'autore nei titoli di coda del video.
10- Non abbiate fretta. Guardatevi mille volte il progetto, magari prima fatene un render veloce in un formato a bassa risoluzione, e aggiungete e togliete dettagli finché non sarete certi del risultato finale. Aspettate e fate altre cose, poi dopo qualche giorno provate a riguardare tutto. Se vi piace ancora, potete dire ok, è la versione definitiva.


3.2 - Correzione colore

Kdenlive mette a disposizione anche i più comuni strumenti per la correzione colore. Alcune guide di riferimento scritte per altri software - in inglese - sono comunque perfettamente utilizzabili anche su Kdenlive. In questa ci sono screenshot che vi fanno capire quale sia lo scopo della correzione colore, in questa guida invece c'è una spiegazione tecnica molto ben fatta su come correggere il colore con i vari strumenti che i software mettono a disposizione. In questa - fondamentale - spiega bene come usare il Vectorscope (qui è per Final Cut ma su Kdenlive è identico). In questa guida "Color Scopes" infine c'è una breve panoramica su come tutto questo viene implementato su Kdenlive.

Ma il miglior uso della correzione colore su Kdenlive è sempre nella guida (in inglese) linkata prima: Kdenlive on Opensource.com (parte 4).


4. Esportazione

A mio parere è molto meglio esportare il progetto in un file enorme non compresso, o compresso il minimo indispensabile. Questo file, che chiameremo master, rimarrà archiviato per sempre e saranno poi le esigenze del momento a farcelo trasformare in questo o in quel formato utilizzando sempre i migliori programmi che passa il convento.

Per fare delle prove, andate su Esporta, quindi DestinazioneEsporta in un file e usate profili veloci e con perdita lieve, come per esempio Generic → MP4. Potete anche esportare solo singoli pezzettini per vedere come vengono, basta posizionare le guide nella parte alta della timeline e nell'esportazione cliccare su Selezione invece che su Progetto intero.
Quando invece siete pronti e il progetto è finito, esportate in un file gigantesco senza perdita. Lo comprimerete successivamente con altri programmi. Nei paragrafi successivi vediamo come:


4.1 - Creazione del master temporaneo di un progetto in alta definizione

Se il vostro progetto parte da sorgenti non in qualità DVD ma in alta qualità (in genere quindi o 1920x1080 o 1280x720), salvatelo e premete Esporta. Scorrete fino a Senza perdita/HQ, quindi scegliete HuffYUV (huffyuv+flac). Questo profilo è quello con la qualità più alta (completamente senza perdita) e con il minor tempo di render. Produce un file enorme, gigantesco, che convertirete in un master, senza perdita ma più compatto, da archiviare per sempre, successivamente con ffmpeg da riga di comando, quando avrete tempo e voglia. Dal master potete poi ricavare file in h264, h265, DVD e quant'altro, a seconda delle esigenze. Se li ricavate dal master temporaneo enorme ci mettete meno tempo che dal master senza perdita un po' più compresso da archiviare, ma comunque una volta ottenuto il master da archiviare potete anche disfarvi del master troppo grande. Di seguito ecco come creare il master da archiviare e i vari file per ogni uso:


4.2 - Dal master temporaneo a quello definitivo e agli altri formati


Mettiamo in una cartella il file o i file master enormi temporanei ottenuti con Kdenlive e trasformiamoli nei formati che vogliamo:


4.2.1 - Master senza perdita da archiviare

Ha la stessa qualità del master o dei master ottenuti con Kdenlive, ma sono meno esosi in termini di occupazione su disco. Usiamo la codifica h264 invece dell'h265 poiché se si tratta di comprimere senza perdita, l'h264 produce file più piccoli di h265. Per l'audio usiamo flac, che è un codec senza perdita. In realtà visto che nel paragrafo precedente abbiamo esportato da Kdenlive già l'audio in formato flac, basterebbe ricopiare l'audio, ma trattandosi comuqnue di un codec senza perdita lasciamo il comando con la codifica flac inmodo che possa essere usato in ogni caso, qualsiasi siano i file in ingresso.

mkdir master

for i in ./*.*; do ffmpeg -i "$i" -threads 2 -vcodec libx264 -crf 0 -preset slow -acodec flac ./master/"`basename \"$i\"`".mkv; done


4.2.2 - File con il miglior compromesso tra qualità e occupazione su disco

Per questo tipo usiamo la codifica h265, ad oggi il miglior compromesso. Come audio usiamo aac a 128k che è sempre un ottimo compromesso e che è il più compatibile con h265. Metteremo i risultati nella cartella "pubblico" poiché in genere queste sono poi le copie che mandiamo agli amici, che guardiamo sul PC, che mettiamo online, che buttiamo su Youtube o che proiettiamo sul Chromecast.

mkdir pubblico

for i in ./*.*; do ffmpeg -i "$i" -threads 2 -c:v libx265 -crf 28 -preset fast -acodec libvo_aacenc -b:a 128k ./pubblico/"`basename \"$i\"`".mkv; done

Ovviamente qui potete aumentare o diminuire il valore 28 per vedere se la qualità migliora o peggiora sensibilmente rispetto a quello che guadagnate o sprecate in più di grandezza. 28 comunque è lo standard usato per il miglior compromesso. Anche qui con computer più potenti potete aumnetare il valore di threads da 2 a 4.
Potete anche aggiungere il parametro -vf scale=iw/1.5:-1 come abbiamo visto nel paragrafo 2.2 per ridurre il file da 1080 a 720p. Possiamo usare 2.25 invece di 1.5 se vogliamo ottenere dei file 480p, e così via, basta fare la divisione "altezza originale" / "altezza che vogliamo". Quindi per ottenere i file in 720p da 1080p basta scrivere:

mkdir pubblico_720

for i in ./*.*; do ffmpeg -i "$i" -vf scale=iw/1.5:-1 -threads 2 -c:v libx265 -crf 28 -preset fast -acodec libvo_aacenc -b:a 128k ./pubblico_720/"`basename \"$i\"`".mkv; done


4.2.3 - DVD

Per fare un buon DVD vi conviene installare DeVeDe (è nel Software Center) e fare tutto direttamente da lì. Crea anche i menu, è perfetto.


4.2.4 - MP4 per televisori e lettori abbastanza nuovi o per compatibilità con Chromecast

(paragrafo da completare: tornate a visitarci!)


4.2.5 - DivX per lettori o televisori vecchi

Per la trasformazione in divx (per alcuni vecchi lettori DVD da tavolo) potete usare questo comando:

mkdir divx

for i in ./*.*; do ffmpeg -i "$i" -threads 2 -vf scale=iw/2.25:-1 -c:v mpeg4 -vtag xvid -qscale:v 3 -c:a libmp3lame -qscale:a 4 ./divx/"`basename \"$i\"`".avi; done

Dove:
-qscale:v 3 è la qualità video, se il risultato è troppo grande potete aumentare questo numero fino ad arrivare a un rapporto qualità/peso decente. Il minimo di qualità credo che sia 32, ma non sono sicuro.
-qscale:a 4 è la qualità audio, come sopra.


4.2.6 - Altri dispositivi e formati

(paragrafo da completare: tornate a visitarci!)


5. Una mia produzione con Kdenlive

Il mio documentario Tre Mesi in Cina è stato completamente realizzato con Kdenlive. Buona visione!


6. Troubleshooting

Se ogni tanto aprendo un progetto salvato vi dice che ci sono delle inconsistenze con la durata di alcune clip, niente paura, è un problema dei proxy, non del progetto. Se sono pochi, segnatevi quali sono questi file, quindi dite pure al software di ripararli. Poi andate nell'elenco delle clip sorgenti e selezionate le clip che vi siete segnato (o tutte se erano troppe e non ve le siete segnate) con il tasto destro, togliendo la spunta a "Clip rappresentativa". Poi rimettete la spunta a "Clip Rappresentativa", così vi creerà nuovi proxy che non danno problemi e non rallenteranno il lavoro. Salvate, chiudete e riaprite. Oppure, rinominate la cartellina "proxy" nella cartella dove avete salvato il progetto.

7. Qualche trucco

7.1 Importare una PNG sequence

Se la clip che dovete importare è fatta con Blender per esempio ed è una sequenza di immagini, spesso di tipo PNG, per importarla come video è semplicissimo, ci sono due modi:

Da dentro Kdenlive
- Tasto destro nell'elenco di clip → Aggiungi clip presentazione
- Immettere il percorso della cartella in cui sono contenute le immagini
- Selezionare il tipo di immagine (jpg, png, ecc.)
- Sotto "Durata dei fotogrammi" impostare: 00:00:00:01

Da ffmpeg o avcconv
- Aprite il terminale e dirigetevi nella cartella che contiene le immagini, quindi, se volete un file x264 lossless e non avete problemi di spazio, digitate:
ffmpeg -framerate 25/1 -pattern_type glob -i '*.png' -c:v libx264 -preset ultrafast -crf 0 -r 25 -pix_fmt yuv420p out.mp4
Vediamo un po' i parametri:
- 25/1 è il framerate (i fotogrammi al secondo). Se dovete importare il video in un progetto a 30 fotogrammi al secondo ovviamente scriverete 30/1
- -preset ultrafast vuole dire "il più veloce possibile, fai pure anche un file enorme di dimensioni". Se si vuole un file un po' più piccolo, ma con tempo di elaborazione maggiore, si può usare -preset slow
- -crf 0 vuol dire senza perdita (lossless). Se si vuole una buona qualità ma con perdita, si usa in genere -crf 22

Ovviamente se si vuole un file prores, basta mischiare il comando appena scritto con quelli usati in questa guida. Quindi per esempio:
avconv -framerate 25/1 -pattern_type glob -i '*.png' -vcodec prores out.mov






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